guerriero

Lo Yoga del guerriero: l'influenza delle Arti indiane nello Hathayoga tradizionale

 

Stage intensivo condotto da Paolo Proietti e Laura Nalin

 
 
INTRODUZIONE
Ad un ricercatore attento le analogie tra lo Haṭhayoga, la danza tradizionale e le Arti marziali indiane appaiono così evidenti da far pensare ad un’origine comune. Non è un caso, probabilmente, che Patañjali, l’autore degli Yoga Sūtra, fosse un danzatore, e il suo compagno di avventure nella foresta di Chidambaram, Vyāghrapada era un guerriero.
Oggi grazie alla diffusione di nuove/antiche discipline chiamate Vinyasa Flow, Yoga Dance, Natya Yoga i legami con la danza classica indiana emergono con più facilità, ma, le notizie sulle origini marziali di molte sequenze e posizioni dello Haṭhayoga filtrano raramente.
Yoga in occidente, è diventato sinonimo di Pace e Non Violenza e insegnanti e praticanti preferiscono, di norma, ignorare l’eco della battaglia che si avverte in molte posture, come Vīrabhadrāsana (I, II e III) o Āñjaneyāsana (la quarta posizione del Saluto al Sole).
 
 
yoga del guerriero copy

La storia delle arti marziali indiane, mai approfondita in occidente (in pratica esistono solo tre, quattro pubblicazioni esaustive risalenti al periodo coloniale inglese), è assai ricca e per certi versi sorprendente. Il leggendario fondatore delle arti marziali indiane sarebbe Agastya, il santo yogin autore, insieme alla sua sposa Lopamudra, di molti inni del Rg-veda, e il guerriero più famoso dell'epoca moderna, sarebbe il Maha Siddha Gorakhnath, il creatore dello haṭhayoga.
Per rendersi conto dell'importanza di Gorakhnath nelle arti marziali basti pensare che i Gurka, i temutissimi guerrieri delle forze speciali britanniche, prendono il loro nome proprio da Gorakhnath (o Gorasha).

A noi può far strano che il nome di due dei più famosi santi indiani sia associato alle arti della guerra, ma in realtà almeno fino al XIX secolo negli Ashram śaiva, assieme all'aspetto filosofico e alchemico dello Yoga, veniva insegnato lo "Shiv Akhara"(accademia di śiva), una serie di esercizi assai simili a quelli conosciuti oggi come Maypayattu (la ginnastica preparatoria del kalaripayattu) e tecniche di combattimento a mani nude, col bastone, la spada e l'arco da guerra.

Quando gli swami bengalesi (da Vivekananda a Yogananda) cominciarono a venire in occidente in veste di missionari, forse per andare incontro alla mentalità cristiana, l'insegnamento marziale venne staccato da quello alchemico-filosofico e la storia degli Yogin-guerrieri di Gorakhnath (assai simili ai samurai giapponesi) cadde nell'oblio.

Recuperare il sapore (rasa) marziale dello Yoga ed integrarlo con gli elementi, già presenti, della danza tradizionale indiana, è un’esperienza sorprendente che può aiutare, forse, a comprenderne il senso originario degli insegnamenti antichi.

KALARI YOGA
Per Kalari Yoga intendiamo il lavoro di preparazione psicofisica dei praticanti di Kalari Payattu, l’antichissima Arte Marziale del Sud dell’India (Kerala e Tamil Nadu).
Laura ed io, entrambi maestri di Yoga affascinati dalle arti marziali orientali, nel corso degli anni abbiamo dapprima inserito nella nostra routine quotidiana alcuni esercizi a corpo libero e con il bastone corto del Kalari, e in seguito abbiamo cominciato di insegnarli ai nostri allievi del Corso di Formazione Yoga Citra.
Il nostro obbiettivo non è quello dell’applicazione marziali delle, peraltro efficacissime, tecniche Kalari (che significa “Campo di Battaglia”), ma il mostrare come discipline considerate lontane tra loro come lo Yoga, la Danza e le Arti marziali indiane abbiano le medesime radici e, anzi facciano parte di un unico, antichissimo sapere tradizionale.

MAIPAYAT
Gli esercizi di preparazione al Kalaripayattu, definiti Maipayat (Maipayattu) sono basati in linea di massima su:

1. Esercizi di ginnastica Yoga, o Vyāyāma, comuni ai marzialisti, ai danzatori e agli yogin.
2. Elementi di acrobatica (salti, cadute, giri) e āsana di media/alta difficoltà, eseguiti in sequenze fluide.
3. Una serie di 9 posture (Vadivu) ispirate al movimento degli animali, che vengono poi unite insieme ai movimenti acrobatici in sequenze coreografiche (kalari Vadivukal) finalizzate all’aumento della flessibilità e dell’agilità
4. Sequenze con il bastone corto (75 cm.) chiamato Mucchan (o Cheru vadi) e con il bastone lungo (150 cm.) chiamato Sharira vadi, conducono invece allo sviluppo della coordinazione, del ritmo e del senso del movimento nello spazio.

 

LE 9 POSTURE KALARI
1. Gaja Vadivu o posizione dell’Elefante.
2. Simha Vadivu o posizione del Leone.
3. Aswa Vadivu o posizione del Cavallo.
4. Matsya Vadivu o posizione del Pesce.
5. Marjara Vadivu o posizione del Gatto.
6. Varaha Vadivu o posizione del Cinghiale.
7. Kukuda Vadivu o posizione del Gallo.
8. Sarpa Vadivu o postura del Serpente.
9. Mayura Vadivu o postura del Pavone.

 

PROGRAMMA

Sabato 23 novembre 2019

Ore 10.00 – 11.00: Introduzione allo “Yoga del Guerriero” e pratica del mantra di Hanuman.
Ore 11.00 – 12.30: Scioglimento articolare, Movimento Naturale (ground movement e rolls) ed elementi di Maipayattu
(lo Yoga del Guerriero).
Ore 12.30 – 13.30: Saluto del Guerriero (“virabhadra nṛtya”) e la sequenza di Durgā (“durgā nṛtya”).
Ore 13.30 – 14.30: Pausa pranzo

Ore 14.30 – 15.30: Mantra di Hanuman, esercizi di visualizzazione e percezione delle energie sottili (kriyā)
Ore 15.30 – 17.00: Le 9 posture kalari e il saluto kalari (Kalari vandanam). Ore 17.00 – 18.00: meditazione finale, Feedback.

 

Domenica 24 novembre 2019

Ore 10.00 – 11.30: Mantra di Hanuman, Scioglimento articolare, Movimento Naturale (ground movement e rolls) ed elementi di Maipayattu ((kalari vandanam).
Ore 11.30 – 13.30: Elementi di Bharatanatyam: Hasta mudra, Bhumi Namaskar (Saluto alla Terra), Angikam (Dhyana Sloka)
Ore 13.30 – 14,30: Pausa pranzo.

Ore 14,30 - 16,00: Mantra di Hanuman, Scioglimento articolare, Movimento Naturale (ground movement e rolls) ed elementi di Maipayattu (tecniche di bastone)
16.00 – 17.30: Pratica delle sequenze studiate nel week end.

17.30 -18.00: Pratica dei Mantra e Feedback.

Valido come monte ore per la formazione insegnanti Yoga

Costo euro 135 per i tesserati

I non tesserati devono aggiungere la quota associativa della tessera annuale di euro 15

Prenotazione obbligatoria

 

Seminario condotto da:

Paolo Proietti

Laura Nalin